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ACCORDO TERRITORIALE PER LA DEFINIZIONE DI CANONI CONCORDATI PER LE LOCAZIONI COMMERCIALI NEL COMUNE DI CATANZARO, AREE CENTRO STORICO E QUARTIERI

CATANZARO 14 NOVEMBRE 2018 PRESSO CAMERA DI COMMERCIO DI CATANZARO

Premessa

  1. Che la Città di Catanzaro ha la necessità e l’urgenza di un rilancio economico e sociale, che consenta alla collettività di conquistare la visione di un futuro possibile;
  2. che la città vive una condizione di “spopolamento” non solo del Centro Storico;
  3. che i proprietari immobiliari possono cominciare a far conto sulla economia derivante dalla utilizzazione di detti immobili;
  4. che i proprietari immobiliari del Comune di Catanzaro assumono responsabilmente la richiesta delle Associazioni rappresentative della Attività Produttive di consentire un facile rientro delle attività produttive e studi professionali, adeguando pro tempore e sperimentalmente i canoni di locazioni alla eccezionale situazione nella quale la città si trova. Atteggiamento responsabile che riconosce appieno le già richiamate difficoltà cui andranno incontro gli esercizi commerciali e artigianali e gli studi professionali per almeno 4/5 anni, quanto a disagi e la difficile reperibilità di parcheggi limitrofi alle sedi scelte;
  5. che, per tutto quanto sopra, ed in considerazione della urgenza ad affrontare la situazione, è indispensabile stipulare un Accordo Territoriale sperimentale valido sul territorio del Comune del Catanzaro;
  6. che non esistono precedenti utilizzabili per attivare una accordo territoriale che riguardi canoni concordati per le locazioni commerciali, salvo speciali iniziative sperimentali adottate nei territori colpiti da gravi calamità territoriali;
  7. che comunque detti accordi, in analogia con gli accordi territoriali abitativi, devono riportare una individuazione di Zone commerciali, una indicazione di prezzo minimo e massimo e un elenco di qualità per predisporre delle fasce di riferimento, oltre che una proposta di contratto tipo che, come già altrove spermentato ed attuato, consenta ai conduttori un allegerimento in fase di avviamento dell’attività, assorbendo anche il rischio di chiusure improvvise per lavori.

Tutto ciò premesso e richiamato le Organizzazioni della Proprietà Edilizia (in rappresentanza dei locatori) e delle Attività Produttive e gli Ordini Professionali (in rappresentanza dei conduttori), avendo acquisito la determinazione a stipulare l’accordo e tutte le informazioni necessarie e sufficienti per il buon fine dello stesso, concordano quanto appresso indicato:

1) Individuazione delle Aree

al fine di stabilire i valori di partenza, limitando l’attenzione al Centro Storico e alle frazioni, è stata predisposta una zonizzazione di aree omogenee commercialmente differenti e di diverso valore economico.

2) Identificazioni delle tipologie commerciali

commercio, artigianato, studi professionali e partite IVA;

3) Determinazione dei valori del canone

Le parti convengono di determinare per ciascuna delle aree identificate, come da art. 1, riportate nella Tabella Allegato 1, relativamente a ciascuna tipologia commerciale, cos’ come identificata all’art. 2, i livelli massimi di prezzo.

Le parti convengono altresì di identificare le fasce ai mq utili identificando in Fascia A gli immobili con superficie a mq 100, in Fascia B quelli con superficie fra 50 e 100 mq e in Fascia C i locali con dimensione fino a 50 mq.

Si convengono inoltre le caratteristiche qualitative degli immobili che contribuiscono a determinare il prezzo come riportato negli elenchi Allegato 2 e 3;

 

I sottoscrittori

Federproprietà Calabria

Camera di Commercio di Catanzaro

Confesercenti

Confagricoltura

Confcommercio

Casaconsum

Confartigianato

Cicas

Uppi

Asppi

Cna

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